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Riabilitazione 10 settembre 2026 3 min di lettura

Mal di schiena: quando consultare un fisioterapista

Il mal di schiena è comune, ma non sempre normale. Ecco i campanelli d'allarme che indicano quando è il momento di farsi vedere.

Quando il mal di schiena non passa da solo

Il mal di schiena colpisce almeno una volta nella vita l'80% delle persone. Nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni, ma in alcune situazioni è bene non aspettare.

I campanelli d'allarme

Consulta un professionista se il dolore:

  • Persiste da più di due settimane
  • Si irradia alla gamba (sciatalgia)
  • È accompagnato da formicolii o perdita di sensibilità
  • Peggiora di notte o a riposo
  • Si associa a febbre o calo di peso

Cosa fa il fisioterapista

La valutazione fisioterapica parte da un'analisi della postura, della mobilità e dei compensi. Da lì si costruisce un percorso personalizzato che può includere:

  • Terapia manuale e mobilizzazioni vertebrali
  • Esercizio terapeutico per il rinforzo
  • Terapie fisiche per dolore e infiammazione
  • Educazione posturale e prevenzione delle ricadute

L'importanza della prevenzione

Anche quando il dolore è passato, lavorare sulla causa profonda previene la recidiva. Il rinforzo del core, la mobilità e l'educazione al movimento sono gli alleati migliori.

Non aspettare che il dolore diventi cronico: un intervento tempestivo accelera il recupero.

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